Sulla Porta Camollia si legge questa iscrizione, questo fa capire come Siena sia tra le mete obbligate della Toscana per le innumerevoli bellezze che possiede. Tra i colli del Chianti, si colloca Siena, la città medievale per eccellenza, la preferita di molti toscani.

UNO SCRIGNO DI TESORI

Il suo cuore, il centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1995 per la grande quantità di tesori raccolti. Partendo dal luogo sacro alla cristianità, il Duomo si mostra imponente con la sua facciata in marmo bianco. Costituisce uno dei maggiori esemplari del romanico-gotica italiano, la cattedrale Santa Maria Assunta, si innalza nell’omonima piazza.

All’interno, la cattedrale di Siena conserva diversi capolavori; tra questi colpisce per la sua particolarità il pavimento, secondo la definizione del Vasari: “il più bello…, grande e magnifico… che mai fusse stato fatto”.

UNO SCRIGNO DI TESORI

Accanto al Duomo si trova il Museo dell’Opera del Duomo, in cui sono raccolte moltissime opere dal valore inestimabile, e il Battistero, anch’esso in stile gotico, di cui si occupò anche il grande Donatello. Si consiglia anche una visita alla Basilica di San Domenico e di San Francesco. Per gli amanti dell’arte e della storia, non può mancare la visita alla Pinacoteca nazionale e al museo archeologico nazionale.

Continuando l’iter alla scoperta delle architetture e delle bellezze della città, non può mancare la visita a Palazzo Sansedoni, antica sede della Fondazione Banca Monte dei Paschi, e naturalmente al Palazzo Pubblico con la Torre del Mangia che si trova in Piazza del Campo, e include al suo interno il Museo Civico, sede di numerosi capolavori dell’arte senese risalenti al XVI secolo.

LE TRADIZIONI SENESI

Piazza del Campo è la principale della città di Siena; unica nel suo genere, per la sua originale forma a conchiglia, è famosissima in tutto il mondo per la sua bellezza, ma anche perché dal 1633 è sede del Palio di Siena. Il Palio di Siena è una tradizione popolare, radicata nella cultura senese, che consiste in una gara di cavalli tenuta il 2 luglio, giorno del Palio della Madonna di Provenzano, e il 16 agosto per il Palio dell’Assunta.

LE TRADIZIONI SENESI
LE TRADIZIONI SENESI

La gara consiste di tre giri di piazza del Campo, su una pista fatta di sabbia e “tufo”. Il “via” alla gara, è la famosa Mossa: ci sono due funi in cui i 10 cavalli e fantini partecipanti devono attendere in ordine. Vince il cavallo, con o senza fantino, che completa per primo i tre giri della piazza. I senesi sono estremamente legati a questa ricorrenza, ma che affascina anche molti turisti da tutto il mondo proprio per l’atmosfera che si crea a Siena in quei giorni.

Infatti ogni cittadino, appartenente a una Contrada (ognuna delle diciassette suddivisioni storiche della città all’interno delle mura medievali) con un proprio stemma e i suoi santi protettori, si occupa dell’organizzazione del Palio. Infine il vincitore ottiene il cosiddetto Drappellone, una grande tela di seta dipinta ogni anno da un artista diverso. Queste sono solo alcune delle bellezze da scoprire a Siena, che vanta anche una vasta tradizione culinaria da non perdere.